Robinik

Musica e Matematica. Un Blog per parlarne

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Nome: Robinik
Località: Chicago, Italy

domenica, maggio 15, 2005

La profondità dell'anima

Morricone è un genio dei nostri tempi. Sul mio Blog "di punta" per un po' (molti? tutti?) di giorni suonerà una delle infinite poesie che ha creato: il tema di "Nuovo Cinema Paradiso" (il link al mio blog è qui a destra).
Candidato innumerevoli volte all'Oscar non ha mai avuto l'onore di stringere la dorata Statuetta ed è una delle poche cose per le quali gli Americani mi fanno incazzare :D.

Ho iniziato a suonare da piccolo: mi bastava prendere uno degli innumerevoli strumenti musicali con cui mio Padre (che fa fatica a suonare anche il campanello) riempiva casa e riuscivo a fare musica, a "trovare gli accordi" le note che componevano il pezzo che in quel momento suonava in me.
Ho seguito per molti anni quest'amore. Ho lavorato in studi di registrazione, suonavo la sera nei locali, mi hanno anche prodotto un disco che ha venduto 5.000 copie e sono arrivato negli ultimi 50 finalisti di "San Remo giovani".
Con l'aiuto di chi ne sapeva più di me, con un'instancabile curiosità ed un infinito Amore ho approfondito la conoscenza del mondo della Musica ed un giorno ho deciso: "Vivrò di Musica, magari finirò all'ingresso della Metropolitana a strimpellare una chitarra o ammuffirò in un Piano-Bar ma solo li posso vivere".
In quei gironi la vita mi donava l'incontro con la persona che ad oggi è mia moglie e l'Amore che ho provato per lei, la voglia di darLe una Vita migliore di un ingresso della metro ed il desiderio di avere dei figli mi ha fatto prendere una "pedina della vita" e giocare al gioco della Società e oggi sono un promettente dirigente del settore "Commerciale e Marketing" :D.
Non tornerei indietro per nulla al mondo ma quando (come stasera) mi capita di vedere un'orchestra che suona vedo tutto quello che amavo e capivo e sentivo e mi si apre l'anima.
I Musicisti (quelli veri non come "il tuo è un rosso relativo") non hanno tempo ne spazio. Vedere professionisti di così elevata caratura che suonano all'unisono, con un immenso amore frutto di durissimi sacrifici ed innenarrabili momenti di solitudine, suonare per pochi soldi e pochissima fama mi riempie il cuore.
Io li guardo e mi sembra di conoscerli da una vita. Vedo il modo in cui chiudono gli occhi quando un passaggio li commuove, li vedo, con gli occhi che ogni tanto guardano il Maestro che li dirige, in quel momento di grandissima gloria incastonato in una vita di anonimato rispetto a quello che la gente conosce come musicisti, esprimere la loro unica professionalità e donare la loro anima, il loro percorso formativo a persone che forse non capiranno mai l'importanza e la grandezza di quello che loro fanno, di un clarinetto che apre per 5 battute, ma lo fanno con Amore. Mi immagino i sacrifici che hanno fatto. Mi chiedo se si domandano come mai nel modo reale persone infinitamente meno qualificate di loro ottengano successi (e stipendi) maggiori. Mi chiedo se la gente si rende conto che loro in quel momento non possono permettersi di sbagliare un solo attacco, una singola nota mentre grandi "business-man" scazzano in battere ed in levare. Ma poi mi ricordo di quando vivevo in quel mondo e mi ricordo che in quel mondo i punti di riferimento non esistono, non esiste la frenesia del voler arrivare, l'economia, la politica, nulla. Ci si perderebbe per giorni ad ascoltare l'esecuzione di una risoluzione da Maggiore a minore in quel tal pezzo di quel tal artista e si vola.
Si vola verso la profondità dell'anima.
La Musica tra le arti ha il vantaggio che non pretende di essere capita.
Non tutti possono apprezzare la bellezza e la profondità de "La Divina Commedia di Dante", la sua complessità può rimanere ai più incomprensibile, ma qualsiasi coglionazzo in una qualsiasi multisala può commuoversi e farsi cadere dei pop-corn sulla camicia nel vedere una scena di un film nella quale Morricone ha deciso e dipinto le sue emozioni senza chiedersi il perchè.
Ebbene... la mia emozionalità nella vita pareggia la mia razionalità. Non mi considero un fenomeno per il solo fatto che se solo sento una canzone posso suonarla ed armonizzarla dopo 2 secondi. La mia Matematicità me ne fa scoprire "trucchi, progressioni e disegni" e penso che se solo qualcuno avesse voglia di applicarsi e di guardare oltre all'ostacolo che ogni cosa che non conosciamo ci pone potrebbe fare meglio di me.
Ma...
Ma per scrivere un brano come "Nuovo Cinema Paradiso" o come le innumerevoli poesie di Morricone non bastano i trucchi, non basta il "saperci fare" o il mestiere.
Bisogna essere scesi là... dove dimorano le più segrete bellezze e profondità dell'animo umano, magari solo "grazie" ad infinite sofferenze, e bisogna farlo in solitudine senza pretendere che il mondo ed il tempo che hanno sempre troppa fretta ti riconoscano il valore e magari ti premino con una fottutissima statuetta.
Ringrazio lui e quelli come lui che riescono a farmi volare lontano di qua. Lontano dal frastuono assordante dell'incompletezza. Che riescono a ricordarmi che esiste un luogo senza spazio e senza tempo dove io posso essere io e posso prendere le foze per muovere e per vincere con la mia pedina.
Buona Vita!

domenica, maggio 08, 2005

Dolce Dolcenera

Devo confessare che nemmeno la conoscevo prima che facesse "Music Farm". Credo che talenti così ne "escano" molto raramente.
Grandissima capacità di interpretazione, l'unica dei music-farmici la cui voce è sempre stata "in tono" in una maniera disarmante.

Suona il pianoforte con grande amore e gioca con la musica ed i suoi colori come pochi sanno fare.

Spero che non ci si perda questo talento.


Buona Fortuna Dolcenera.

martedì, maggio 03, 2005

Pitagora ... grosso guaio in Magna Grecia

"In un triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull'ipotenusa è pari alla somma dei quadrati costruiti sui cateti"
Questo più o meno recita uno dei Teoremi di Geometria più famosi al mondo noto come "Teorema di Pitgora" anche se in realtà era noto già ai tempi degli egizi, era noto in India ed in Cina.
Il Teorema, che visto che non era ancora dimostrato sarebbe più corretto chiamare "Il calcolo", nacque da esigenze pratiche come ad esempio riuscire a decidere riguardo alla divisione in parti uguali di campi coltivabili ma i Pitagorici ne fecero una bandiera identificativa e ne fecero un vero e proprio oggetto di culto.
Non c'è da stupirsi: ai tempi di Pitagora la Matematica non era una scienza riconosciuta ma piuttosto un modello di pensiero se non addirittura una fede.
I discepoli di questa o quella corrente di pensiero erano chiamati discepoli e ricevevano, dopo un rito di iniziazione, i principi che si dovevano applicare nella propria vita quotidiana: I Pitagorici, ad esempio, dovevano rispettare gli dei, essere fedeli agli amici, fare un esame di coscienza la sera, un progetto per la giornata la mattina, non dovevano mangiare né carne né fave, non dovevano indossare panni di lana e anelli, non potevano girarsi indietro per raccogliere qualcosa caduto, inoltre non potevano spezzare il pane o attizzare il fuco con il metallo.
La premessa per farVi capire come ai tempi di Pitagora i precetti Matematici erano veri e propri dogmi. Veniamo quindi al dunque: Lo studio dei numeri ed il concetto di numero era di particolare interesse per i Pitagorici. Essi non avevano la nostra idea astratta di numero ma li consideravano magici ed in grado di definire la stessa armonia del mondo o ancora di più il modo per definire la grandiosità divina.
ImmaginateVi cosa accadde quando in un regime del genere, dove i precetti del Maestro non andavano discussi o contraddetti, un discepolo dal nome sconosciuto decise di calcolare grazie al famoso Teorema il valore dell'Ipotenusa di un triangolo rettangolo con entrambi i cateti di lunghezza pari a 1. A noi il calcolo risulta molto semplice: RADICE QUADRATA DI 2.
A loro un po' meno...
... il valore di questa radice è un numero che ha infinite cifre dopo la virgola: 1,1424..... (non è esattissimo ma spero di ricordarmelo). Questa cosa per i Pitagorici era semplicemente inaccettabile, contrastava con il loro credo che tutto si potesse definire con i numeri. Come spesso accade in tempo di rivoluzioni si crearono delle divisioni: da un lato i più dogmatici che vedevano il diffondere questa notizia come la più grande minaccia per l'esistenza della scuola stessa e dall'altra i più aperti che volevano invece diffonderla per amore della scienza.
Non mancò qualche suicidio (tra i dogmatici) e qualche omicidio (degli aperti) ma alla fine la notizia uscì dalla scuola.
Il risultato fu il solito: La Matematica creò un nuovo mondo in grado di "definire meglio" il tutto (o di riparare all'errore dipende dai punti di vista).
Nacquero così in quel tempo i numeri irrazionali e quel furbone di Pitagora si accreditò anche questa nuova e bellissima scoperta. A quel tempo nessuno ancora immaginava cosa sarebbe successo dopo la "creazione" dei numeri negativi... ma di questo parleremo in un altro post.
Buona Vita!

domenica, maggio 01, 2005

La Matematica: Una bellissima opinione

Ho sempre amato la Matematica. Grazie all'iniziazione di capaci professori, unita forse ad una predisposizione naturale, tra me è Lei è stato "Amore a prima vista". Dopo il Liceo Scientifico mi sono però iscritto ad Ingegneria Elettronica per "soddisfare" l'aspirazione di mio padre: un bell'ingegnerie tutto quadrato del quale vantarsi con gli amici.
Dopo due esami (Analisi I e Geometria) dati in meno di un mese cozzai subito con la visione troppo pratica che l'Ignegneria da alla disciplina. Mi trasferii così all'Università di Matematica dove feci più o meno facilmente i primi 3 anni. Scoprii però che tanto mio padre quanto l'allora mia fidanzata erano molto più interessati al titolo che stavo per prendere che a tutte le altre componenti della mia persona e allora decisi di compiere un atto di "protesta" ritirandomi dagli studi.
"Prenditi un periodo di pausa ma non ritirarti o perderai tutti gli esami" mi supplicava la gentilissima segretaria all'Università. Ma impassibile mi ritirai e stracciai il mio libretto.
Feci come "quello che per far dispetto alla moglie si taglia l'uccello" e me ne pento ancora oggi ma così è andata...
Rimase e rimane in me l'Amore per una "disciplina" che mi ha formato e donato molto e per una passione che con la Musica rimane tra quelle più radicate in me. Spero con questo Blog di "trasferire" questo Amore mentre lo coltivo.
Iniziamo: fino ad un paio di anni fa davo lezioni a studenti del Liceo ed Universitari. A tutti loro ho cercato di spiegare innanzitutto cosa significhi la Matematica ed il pensiero logico-matematico prima di spiegare uno "studio di funzione" o le regole per risolvere un "integrale indefinito". La Matematica va capita ed amata o si rischia di trasformarsi in perfette copie umane delle ancora più perfette calcolatrici. Per attirare la loro attenzione iniziavo la prima lezione sempre con la stessa frase: "La Matematica è un'opinione".
L'alunno di turno, già sufficientemente schifato da calcoli e numeri, rimaneva spesso spiazzato dal "primo enunciato di robinik" ma la spiegazione lo rassicurava e (nei casi più fortunati) lo affascinava:
La Matematica ridotta ai minimi termini altro non è che un modello di pensiero. Nella Matematica si pongono dei concetti di base che vengono assunti per veri (i postulati) e grazie a questi presupposti si costruisce mattone dopo mattone, Teorema dopo Teorema, tutta l'impalcatura che definisce il sistema di pensiero all'interno del quale si sta ragionando. E' sufficiente negare e sostituire uno dei postulati con uno diverso e ci si trova in un mondo diverso, con diverse regole, colori e scenari. Questo è il motivo che rende la Matematica una bellissima opinione.
Prima di chiudere una piccola integrazione: il fatto che la Matematica aiuti a dare ottime approsimatizzazioni del "mondo reale" (il moto dei pianeti o il lancio di un razzo ad esempio) non deve far cadere nell'errore di vederla come scienza "fredda e perfetta". Questa caratteristica (la capacità di appr.) è solo un vantaggio delle applicazioni del pensiero logico.
La Matematica lungo la Sua strada incontrò ed incontra grandi difficoltà e grandi contraddizioni. Spero con questo Blog di solleticare la vostra curiosità o di confrontarmi con le vostre Matematico-visioni.

Buona Vita!