La profondità dell'anima
Morricone è un genio dei nostri tempi. Sul mio Blog "di punta" per un po' (molti? tutti?) di giorni suonerà una delle infinite poesie che ha creato: il tema di "Nuovo Cinema Paradiso" (il link al mio blog è qui a destra).Candidato innumerevoli volte all'Oscar non ha mai avuto l'onore di stringere la dorata Statuetta ed è una delle poche cose per le quali gli Americani mi fanno incazzare :D.
Ho iniziato a suonare da piccolo: mi bastava prendere uno degli innumerevoli strumenti musicali con cui mio Padre (che fa fatica a suonare anche il campanello) riempiva casa e riuscivo a fare musica, a "trovare gli accordi" le note che componevano il pezzo che in quel momento suonava in me.
Ho seguito per molti anni quest'amore. Ho lavorato in studi di registrazione, suonavo la sera nei locali, mi hanno anche prodotto un disco che ha venduto 5.000 copie e sono arrivato negli ultimi 50 finalisti di "San Remo giovani".
Con l'aiuto di chi ne sapeva più di me, con un'instancabile curiosità ed un infinito Amore ho approfondito la conoscenza del mondo della Musica ed un giorno ho deciso: "Vivrò di Musica, magari finirò all'ingresso della Metropolitana a strimpellare una chitarra o ammuffirò in un Piano-Bar ma solo li posso vivere".
In quei gironi la vita mi donava l'incontro con la persona che ad oggi è mia moglie e l'Amore che ho provato per lei, la voglia di darLe una Vita migliore di un ingresso della metro ed il desiderio di avere dei figli mi ha fatto prendere una "pedina della vita" e giocare al gioco della Società e oggi sono un promettente dirigente del settore "Commerciale e Marketing" :D.
Non tornerei indietro per nulla al mondo ma quando (come stasera) mi capita di vedere un'orchestra che suona vedo tutto quello che amavo e capivo e sentivo e mi si apre l'anima.
I Musicisti (quelli veri non come "il tuo è un rosso relativo") non hanno tempo ne spazio. Vedere professionisti di così elevata caratura che suonano all'unisono, con un immenso amore frutto di durissimi sacrifici ed innenarrabili momenti di solitudine, suonare per pochi soldi e pochissima fama mi riempie il cuore.
Io li guardo e mi sembra di conoscerli da una vita. Vedo il modo in cui chiudono gli occhi quando un passaggio li commuove, li vedo, con gli occhi che ogni tanto guardano il Maestro che li dirige, in quel momento di grandissima gloria incastonato in una vita di anonimato rispetto a quello che la gente conosce come musicisti, esprimere la loro unica professionalità e donare la loro anima, il loro percorso formativo a persone che forse non capiranno mai l'importanza e la grandezza di quello che loro fanno, di un clarinetto che apre per 5 battute, ma lo fanno con Amore. Mi immagino i sacrifici che hanno fatto. Mi chiedo se si domandano come mai nel modo reale persone infinitamente meno qualificate di loro ottengano successi (e stipendi) maggiori. Mi chiedo se la gente si rende conto che loro in quel momento non possono permettersi di sbagliare un solo attacco, una singola nota mentre grandi "business-man" scazzano in battere ed in levare. Ma poi mi ricordo di quando vivevo in quel mondo e mi ricordo che in quel mondo i punti di riferimento non esistono, non esiste la frenesia del voler arrivare, l'economia, la politica, nulla. Ci si perderebbe per giorni ad ascoltare l'esecuzione di una risoluzione da Maggiore a minore in quel tal pezzo di quel tal artista e si vola.
Si vola verso la profondità dell'anima.
Si vola verso la profondità dell'anima.
La Musica tra le arti ha il vantaggio che non pretende di essere capita.
Non tutti possono apprezzare la bellezza e la profondità de "La Divina Commedia di Dante", la sua complessità può rimanere ai più incomprensibile, ma qualsiasi coglionazzo in una qualsiasi multisala può commuoversi e farsi cadere dei pop-corn sulla camicia nel vedere una scena di un film nella quale Morricone ha deciso e dipinto le sue emozioni senza chiedersi il perchè.
Non tutti possono apprezzare la bellezza e la profondità de "La Divina Commedia di Dante", la sua complessità può rimanere ai più incomprensibile, ma qualsiasi coglionazzo in una qualsiasi multisala può commuoversi e farsi cadere dei pop-corn sulla camicia nel vedere una scena di un film nella quale Morricone ha deciso e dipinto le sue emozioni senza chiedersi il perchè.
Ebbene... la mia emozionalità nella vita pareggia la mia razionalità. Non mi considero un fenomeno per il solo fatto che se solo sento una canzone posso suonarla ed armonizzarla dopo 2 secondi. La mia Matematicità me ne fa scoprire "trucchi, progressioni e disegni" e penso che se solo qualcuno avesse voglia di applicarsi e di guardare oltre all'ostacolo che ogni cosa che non conosciamo ci pone potrebbe fare meglio di me.
Ma...
Ma...
Ma per scrivere un brano come "Nuovo Cinema Paradiso" o come le innumerevoli poesie di Morricone non bastano i trucchi, non basta il "saperci fare" o il mestiere.
Bisogna essere scesi là... dove dimorano le più segrete bellezze e profondità dell'animo umano, magari solo "grazie" ad infinite sofferenze, e bisogna farlo in solitudine senza pretendere che il mondo ed il tempo che hanno sempre troppa fretta ti riconoscano il valore e magari ti premino con una fottutissima statuetta.
Bisogna essere scesi là... dove dimorano le più segrete bellezze e profondità dell'animo umano, magari solo "grazie" ad infinite sofferenze, e bisogna farlo in solitudine senza pretendere che il mondo ed il tempo che hanno sempre troppa fretta ti riconoscano il valore e magari ti premino con una fottutissima statuetta.
Ringrazio lui e quelli come lui che riescono a farmi volare lontano di qua. Lontano dal frastuono assordante dell'incompletezza. Che riescono a ricordarmi che esiste un luogo senza spazio e senza tempo dove io posso essere io e posso prendere le foze per muovere e per vincere con la mia pedina.
Buona Vita!


